Confronto tra TAVI e chirurgia tradizionale per il trattamento della stenosi aortica severa negli ultranovantenni

Fonte: Zack CJ, et al. Am J Cardiol. 2016 Dec 18. pii: S0002-9149(16)31945-2. doi: 10.1016/j.amjcard.2016.11.045. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 28061996.
La sostituzione trans-catetere della valvola aortica (TAVI) è emersa come una promettente alternativa alla sostituzione chirurgica della valvola aortica nei pazienti anziani con stenosi aortica severa. Tuttavia, i dati sugli outcome della TAVI rispetto alla chirurgia tradizionale negli ultranovantenni sono limitati. Il Nationwide Inpatient Sample, il più grande database della sanità americana, è stato utilizzato per identificare i pazienti di età uguale o superiore a 90 anni che si sono sottoposti a TAVI o chirurgia tradizionale tra il 2004 e il 2013 e valutare la morbilità e mortalità ospedaliera. Nell’arco di tempo analizzato, 9066 ultranovantenni si sono sottoposti a sostituzione della valvola aortica. Dopo l’introduzione della TAVI, la maggior parte degli ultranovantenni sono stati trattati con TAVI (76%) rispetto alla chirurgia tradizionale (24%). Nell’analisi sono stati inclusi 1847 soggetti: 1152 che si sono sottoposti a chirurgia tradizionale e 695 a TAVI. La mortalità ospedaliera è risultata simile tra i pazienti sottoposti a chirurgia tradizionale rispetto alla TAVI (6.4% vs. 6.5%; p=0.29). Le complicanze vascolari erano più comuni dopo TAVI (11.9% vs 6.3%, p < 0.001) mentre la trasfusione di sangue (46.2% vs 33.7%, p < 0.001) e il danno renale acuto (25.8% vs 20.4%, p=0.009) erano più comuni dopo chirurgia tradizionale. I tassi di impianto di PMK e di ictus erano simili tra i due gruppi. Alla luce di questi dati gli autori dello studio concludono che negli ultranovantenni la TAVI e la chirurgia tradizionale hanno degli outcome ospedalieri accettabili e sostanzialmente simili tra loro.