EBBINGHAUS trial

EBBINGHAUS trial: l’aggiunta di Evolocumab con una statina non provoca perdita di memoria o altri disturbi cognitivi

Fonte: ACC 2017 scientific session, Washington DC, USA.
Queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori coordinati da Robert P. Giugliano della Harvard Medical School e autore principale dello studio. Alcuni studi precedenti avevano suggerito un possibile legame tra alte dosi di statine e difficoltà di memoria in alcuni pazienti. “Il nostro è il primo studio prospettico progettato per valutare la relazione tra un inibitore del PCSK9 e i cambiamenti nella cognizione, inclusa la memoria, l’attenzione e il tempo di reazione”, ha detto Robert P. Giugliano. “I nostri risultati sono rassicuranti in quanto non abbiamo riscontrato alcun effetto apparente su uno di questi domini cognitivi, nonostante il raggiungimento di livelli ematici molto bassi di colesterolo LDL.” Lo studio ha arruolato 1.974 pazienti che stavano prendendo parte al FOURIER trial. I pazienti avevano una età media di 63 anni; il 75 per cento aveva avuto un infarto miocardico, il 20 per cento aveva avuto un ictus ischemico, e il 19 per cento aveva una malattia arteriosa periferica. Tutti erano sottoposti a terapia con statine a moderata o ad alta intensità. I pazienti sono stati esclusi se avevano una diagnosi di demenza, deficit cognitivo o di un altro disturbo mentale o neurologico significativo.I pazienti hanno completato una serie di test neurocognitivi all’arruolamento e dopo 24, 48 e 96 settimane, e alla fine dello studio. Il tempo medio di follow-up è stato di circa 19 mesi. “Non abbiamo trovato differenze importanti tra i pazienti che assumono evolocumab e quelli trattati con placebo su nessuna delle quattro misure di funzionamento cognitivo, nei questionari dei pazienti, o nei report di eventi avversi cognitivi”, ha detto Giugliano. “Abbiamo anche esaminato i pazienti a seconda del loro livelli di colesterolo LDL. I pazienti che hanno raggiunto valori molto bassi di LDL – inferiore a 25 mg/dL – avevano la funzione cognitiva che era simile a quelli con valori di LDL superiori”. Inoltre, Giugliano ha aggiunto che questi risultati dovrebbero “consentire ai medici di sentirsi più sicuri di aggiungere evolocumab ad una statina per raggiungere livelli molto bassi di colesterolo LDL, senza preoccuparsi che la memoria dei pazienti o le funzioni cognitive siano interessate.”